Cannella corteccia 100 gr
  • Cannella corteccia 100 gr

Cannella Corteccia 100 gr

6,00 €
Cannella: nota spezia di colore giallo-marrognolo, il cui sapore piccante, impreziosito da sfumature dolciastre, arricchisce dolciumi e liquori di vario tipo. Il suo aroma, secco e pungente, ricorda quello dei chiodi di garofano e si accompagna a note pepate. La cannella è costituita dalla corteccia di alcuni alberi appartenenti alla famiglia delle Lauraceae; tra i più; noti ricordiamo le specie Cinnamomum zeylanicum o cannella propriamente detta e Cinnamomum cassia o cannella cinese. La corteccia, liberata dal sughero esterno e dal parenchima sottostante, viene frammentata, arrotolata in cilindri multistrato ed essiccata. La qualità  migliore, più; fine e costosa, si ricava da Cinnamomum zeylanicum, denominata anche Cinnamomum Vera; si tratta di un arbusto originario dello Sri Lanka (in precedenza Ceylon), che ancora oggi rimane il più; importante produttore a livello mondiale. Si distingue dalle altre varietà  di cannella per il colore chiaro ed il sapore dolce; si presenta in cilindri (denominati cannelli) di 10 centimetri con diametro intorno ai 10 mm. Viene raccolta due volte all'anno, in primavera ed autunno dopo la stagione delle piogge. La forma in bastoncini - da sbriciolare al momento dell'uso - è da preferire alla cannella in polvere, che in questa forma può; essere più; facilmente sofisticata e tende a perdere molte delle sue caratteristiche originarie. La cannella vanta una storia millenaria: riferimenti si trovano già  nella Cina del 2700 a.C e nella Bibbia (libro dell'Esodo); sappiamo che era utilizzata dagli antichi Egizi per le imbalsamazioni e citata anche nel mondo greco e latino. Oggi, l'impiego della cannella non si limita alla preparazione di dolci di Natale, torte alle mele e vin brulè; aldilà  dell'impiego culinario, infatti, questa droga riconosce alcune applicazioni fitoterapiche degne di nota. Come tutte le fonti ricche di oli essenziali, la cannella espleta un'azione antimicrobica, eupeptica ed astringente. Non a caso, nella medicina popolare viene utilizzata per diarrea infantile, brividi, influenza e infestazioni intestinali, oltre che per pulire ferite e regolare il flusso mestruale. Disturbi legati al freddo (influenza, raffreddore ecc.), dispepsia, flatulenza e coliche intestinali rappresentano le più; comuni applicazioni della cannella nella fitoterapia moderna. Studi recenti hanno dimostrato anche una certa capacità  di abbassare i livelli plasmatici di glucosio, rendendola potenzialmente utile nella gestione del diabete. Si tratta comunque di un effetto modesto, realizzabile soltanto a dosaggi importanti (1-6g/die sottoforma di cannelli sbriciolati di Cinnamomum cassia); per questo motivo la droga non può; essere considerata un'alternativa ai farmaci utilizzati contro il diabete. Degno di nota è anche il suo potere antiossidante, mentre nella tradizione popolare viene spesso dipinta come un afrodisiaco. Le proprietà  fitoterapiche della cannella sono ovviamente maggiori per l'estratto fluido, la cui azione antisettica è valida sia per ingestione che per uso esterno. L'olio essenziale è indicato per le proprietà  deodoranti e dermopurificanti, e sottoforma di collutorio trova impiego anche nelle stomatiti (infiammazioni delle mucose del cavo orale) e nelle gengiviti. Possiamo quindi ritrovare la cannella nei prodotti fitoterapici riservati a problemi digestivi, disturbi irritativi del cavo orofaringeo e malanni influenzali di stagione. La cannella (corteccia essiccata a dosaggi elevati ed essenza a dosaggi medi) può; provocare reazioni allergiche a livello di cute e mucose nelle persone predisposte, mentre tra gli effetti collaterali più; comuni si annoverano tachicardia, esaltata peristalsi intestinale fino alla diarrea, tachipnea e sudorazione fino alle convulsioni; segue una fase di sedazione del sistema nervoso centrale, accompagnata a sonnolenza e depressione. Contiene inoltre cumarina, una sostanza moderatamente tossica per fegato e reni. A dosaggi elevati, infine, la cannella può; stimolare le contrazioni uterine e come tale risulta controindicata in gravidanza.

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